IN RICORDO DI ALFEO
Il 18 gennaio 2000 è mancato quasi improvvisamente il Marchese P.G. Alfeo Clavarino,
Cavaliere d’Onore e Devozione in Obbedienza, già Delegato Gran Priorale negli anni
1994 -1998,
Presidente del Comitato dell’Ambulatorio del Centro Storico.
Si era sentito male in Delegazione il mattino del giorno 11 e ricoverato all’Ospedale Galliera; dopo un primo miglioramento si sperava fosse ristabilito, invece purtroppo nella notte tra il 17 ed il 18 il suo cuore non ha più retto ed è spirato. Chi scrive ha lavorato in Delegazione con Alfeo negli ultimi dieci anni gomito a gomito tutti i giorni condividendo tutte le preoccupazioni, i problemi e le soddisfazioni per tenere alta l’immagine in Liguria dell’Ordine di Malta e realizzarne gli scopi istituzionali. Io ricordo Alfeo in particolare per lo straordinario giovanile entusiasmo non solo per tutte le iniziative valide della nostra Delegazione, ma anche per quelle del Gruppo Giovanile per il quale aveva una particolare predilezione. Alfeo era succeduto alla guida della Delegazione all’indimenticato Cesare Cattaneo Mallone, colui che è da tutti noi considerato il fondatore della nostra Delegazione e che aveva già avviato il poliambulatorio medico del centro storico, un’eredità non certo facile per il grande carisma e il lavoro svolto dal suo predecessore. Alfeo seppe raccogliere e mettere a frutto questa eredità, dimostrandosi all’altezza del compito che lo attendeva: dare una struttura organizzativa e amministrativa capace di sostenere le molte attività che di fatto caratterizzavano la vita della Delegazione. Analizzate le attività le raggruppò razionalmente e ne divise le responsabilità tra i Confratelli. Durante il suo mandato riuscì a radunare intorno a sé molti altri validissimi collaboratori in modo da decentrare realmente il lavoro, tenendolo però sotto il suo controllo. Voglio ricordare le realizzazioni principali avvenute durante il suo mandato: completò l’organizzazione interna, secondo i nuovi statuti e regolamenti dell’Ordine e avviò il C.I.S.O.M., facendovi confluire tutto il materiale riguardante la protezione civile. Riuscì poi, con grande tenacia a far ammettere il nostro poliambulatorio nell’ambito dell’A.C.I.S.M,O.M. in modo da ottemperare alle norme del nostro Ordine che già da tempo prescriveva che tutte le attività in campo sanitario dovessero dipendere in via esclusiva dalla nostra Associazione nazionale. Il provvedimento molto complesso è stato impostato durante il suo mandato e portato a termine il 10 ottobre 1999 ancora sotto la sua supervisione. Mi pare giusto ricordare - ma l'elencazione non è esaustiva - la fondazione dell'Ufficio di La Spezia, recentemente consolidatosi con l'avviamento di un Gruppo A.M.A., al quale teneva in modo particolare partecipando, per quanto possibile, a tutte le sue numerose e lodevoli iniziative e manifestazioni. Contribuì all'istituzione della Commissione Culturale, dandole slancio ed in particolare portando a termine il convegno storico internazionale di Imperia del 1997, con la collaborazione dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri e dell'Università di Genova, al quale intervennero studiosi e docenti universitari di fama nazionale ed internazionale.Ha dato con entusiasmo il suo consenso alla realizzazione di mostre nel complesso della Commenda di 5. Giovanni di Pré ed ha gettato le basi per la realizzazione del refettorio a basso costo presso la stessa Commenda per i pellegrini del Giubileo firmando la prima richiesta di finanziamento statale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri necessario per coprirne le spese. A merito di Alfeo va l'aver realizzato tutto questo con i modesti mezzi finanziari che la Delegazione poteva reperire, senza mai sottrarre le risorse necessarie alle attività assistenziali e caritative. Fino all'ultimo rimase stimato Presidente dell'ambulatorio superando il problema legislativo che dal 1998 ci impediva di effettuare direttamente i prelievi di sangue per gli esami di laboratorio, con un accordo con l'Ospedale Evangelico Internazionale. Con la scomparsa di Alfeo personalmente ho perso un vero e grande amico ed un maestro di vita che mi ha guidato ed "insegnato" a fare il Delegato.Farò di tutto per non deluderlo ed invito tutti gli altri collaboratori della Delegazione a seguire il suo esempio: per mantenere alto il nome del nostro Ordine bisogna prestare abnegazione, impegno e grande entusiasmo.
Giovanni Della Croce di Dojola