Giornata con i Signori Ammalati
del gruppo AMA La Spezia

Il
19 Maggio 2002 il gruppo AMA di La Spezia ha organizzato una giornata con i Signori Ammalati presso il Santuario di Roverano.L'incontro, organizzato dal Capo Gruppo AMA, Confratello Rosario Accardo e dai responsabili dell'Ufficio di La Spezia, i Confratelli Gramatica di Bellagio ed Euro Pensa, è stato esteso anche alla Delegazione ligure che ha partrecipato numerosa con Ammalati e membri delL'Ordine, unitamente al Delegato, Conte Giovanni Della Croce di Dojola ed alla Contessa Maria Cristina Cattaneo Mallone di Novi.
Una folta affluenza di membri del gruppo di La Spezia con Ammalati dell'Istituto Padre Semeria di Monterosso, che il gruppo segue ormai da diversi anni, ed i canti di Nicolò Sertorio, hanno contribuito notevolmente ad allietare la piacevolissima giornata già improntata sulla Spiritualità Melitense e sull'amicizia. La Santa Messa e l'Omelia è stata tenuta dal Rettore del Santuario, don Antonio Lanzarotto che detiene tale incarico dal 1946.
Il santuario di Nostra Signora di Roverano è meta consueta dei pellegrinaggi del Gruppo Melitense della Spezia, delle popolazioni della vallata e della riviera, particolarmente nei giorni
7 e 8 di settembre. Il Santuario si eleva su un colle prospiciente la strada Aurelia tra Borghetto Vara ed il Ponte di Carrodano. Una strada si inerpica dalla statale al santuario: nel crocevia, denominato Termine di Roverano, sorge una cappella settecentesca a pianta centrale con un piccolo portico. Il Santuario sorge in un bosco di ulivi, luogo di un'Apparizione Mariana nel XIV secolo a due pastorelle, di cui una muta dalla nascita.La Vergine ingiunse alle pastorelle di chiamare il parroco, queste corsero in paese, la muta riacquistò la parola ed il popolo, chiamato a raccolta dal suono delle campane, trovò un quadro della Madonna appeso ad un olivo, una tavola in legno che ancora si conserva nella chiesa. La tavola per lo stile si ricollega ad una origine toscana ed è appunto attribuibile alla seconda metà del '300.
E interessante notare che l'evento miracoloso, al quale si affianca la fioritura fuori stagione degli ulivi, e la costruzione della prima cappella è precedente al rinnovamento mariano che investì la cristianità con il Concilio di Trento (li 1563) e la vittoria delle flotte cristiane a Lepanto (1571). Fu in quell'epoca che per iniziativa dei Carmelitani riformati, arrivati a Genova dalla Spagna si affermò la devozione alla donna del Carmelo.
Il primo scritto certo sul santuario di Roverano è del 1518 e si riferisce alla visita del Vescovo di Brugnato mons. Filippo Sauli. La chiesa attuale fu costruita nell'800 su pianta a croce latina absidata; mentre la facciata del santuario è stata rifatta nel 1933.
Nel quadro della Vergine si può ammirare la modestia, la pietà e l'amore, tipici della Madonna, a cui deve tendere il pellegrino; animati da tutto questo anche noi possiamo porge Nostra Signora con più fervore le nostre ghiere.
Arianna Pensa