Perchè oltre ai "Signori Ammalati" (chiamati "Ospiti" negli Istituti di Don Orione) abbiamo voluto festeggiare e premiare anche i parenti che maggiormente li assistono? Perché in un’epoca in cui tanti ammalati sono abbandonati ed ignorati persino dai congiunti più vicini, riconoscere il sacrificio e la dedizione di chi invece li segue costantemente ed amorevolmente ci è sembrato giusto e doveroso.

Il sacrificio è spesso attenuato dall’amore per il proprio caro, ma come ignorare tanti casi in cui la sfortuna si accanisce sulle famiglie rendendo ancora più ammirevole l’opera di assistenza? Oggi si pensa solo all’acquisizione di beni materiali, al successo e alla felicità comunque perseguita, e vedere tanto amore per i più deboli è motivo di edificazione e di esempio.

Un altro motivo che ha spinto noi del gruppo che al giovedì andiamo ad intrattenere gli ospiti del Villaggio a proporre questa manifestazione è stato infatti quello di ringraziare sia gli ammalati che i parenti per questo esempio e per quanto riceviamo: la cordialità, la semplicità, l’affetto degli ammalati, la presa di coscienza di quanto il Signore ci ha donato in più rispetto a tanti sofferenti.

Domenica 3 Dicembre pomeriggio ci siamo trovati presso il bel teatro del "Villaggio" a Camaldoli. Per l’Ordine erano presenti il Delegato, confratello Gianni Della Croce, la Presidente dell’AMA, consorella Titia Cattaneo, la responsabile dell’Ufficio Pellegrinaggi consorella Carola Quarti, il Presidente del Gruppo Giovani, confratello Andrea Lercari, con un nutrito numero di giovani che fin d’ora vogliamo ringraziare per l’ottimo rinfresco che insieme alle Mamme hanno organizzato ed offerto. Da parte del Villaggio erano presenti il Direttore, Don Carlo Matricardi, l’Economo Don Ivo, Don Paolo, l’Animatore Delli Noci che tanto ha contribuito al buon esito dell’iniziativa e molti operatori.

La sala era colma di ospiti e di parenti. Alcuni ammalati erano in carrozzella.

Sul fondo del palcoscenico era disteso un ampio stendardo dell’Ordine.

Paolo Delli Noci presenta lo spettacolo essenzialmente composto di due parti: la prima è condotta da Massimo lvaldo, un medico dell’Istituto Gaslini, nonchè attore del noto Teatro del Piccione, che con il suo gruppo intrattiene periodicamente i bambini degenti e gli ammalati dell’istituto Doria. Per la Festa di Camaldoli ha preparato, insieme ai suoi amici Paola ed un altro Massimo, che suonano la chitarra, il numero natalizio: "I tre Re Magi, tutti per uno verso il 2001! formato dai tre attori vestiti da Re Magi che estraggono doni da una grande scatola e li accompagnano con canti e suoni tra i più noti della canzone italiana.

Dopo i primi momenti di piacevole sorpresa, vi è stata una grande partecipazione alle canzoni di tutti i presenti! La seconda parte dello spettacolo è stata affidata al confratello Maestro Benedetto Spingardi che con la sua professionalità ed esperienza alla tastiera sa sempre coinvolgere gli spettatori: diversi Ospiti sono saliti sul palco per cantare e partecipare con il consueto entusiasmo e nessuno riusciva più a fermarli!

Al termine dello Spettacolo è iniziata la Premiazione dei Parenti, segnalati dai vari reparti dell’Istituto tra quelli che con maggiore dedizione e continuità assistono i loro congiunti. Il Premio è costituito da una Medaglia appositamente coniata dall’Ordine, con la dicitura "Premio alla Solidarietà" - Camaldoli 3 /12/2000 -

Il Direttore ha presentato e ringraziato il Delegato indicando i criteri seguiti per l’assegnazione del Premio. Quindi il Delegato ha illustrato le motivazioni del Premio alla luce delle finalità dell’Ordine. Il confratello Gianfranco Badalassi ha infine chiamato uno per uno i premiati sul palco per la consegna della Medaglia.

Mamme, Papà, fratelli, sorelle si sono cosi avvicendati sul palco commossi e grati per il riconoscimento. Anche da parte nostra vi era un po’ di commozione soprattutto per alcuni premiati di cui conosciamo la storia, come di quella Mamma che oltre ad avere l’unico figlio cerebroleso e poliomielitico, ha anche il marito disabile in carrozzella . Dopo la premiazione il Gruppo Giovani ha distribuito con la gioia di tutti delle squisite torte e fresche bibite.

Crediamo sia stata una bella giornata apprezzata anche dai Dirigenti dell’lstituto per la felice occasione offerta di un simpatico incontro collettivo con i parenti degli Ospiti.

Gianfranco Badalassi

(Da "La Croce Ottagona", Febbraio 2001)