RIVIERA DI LEVANTE TRA EMILIA E TOSCANA

UN CROCEVIA PER L'ORDINE DI S.GIOVANNI

Nel settembre 1997 la Delegazione Ligure dell'Ordine aveva realizzato il primo convegno sulla storia dei Cavalieri di San Giovanni a Genova, in Riviera di Ponente e nelle aree ad essa più strettamente legate, Provenza, Piemonte e Lombardia. Al termine del convegno se ne era auspicata la continuazione in Riviera di Levante e. ciò si è puntualmente realizzato a distanza di due anni. Dal 9 al 12 settembre scorso si è tenuto il secondo convegno storico organizzato dalla Commissione culturale della Delegazione unitamente all'Istituto Internazionale di Studi Liguri e con il contributo scientifico dell'Università di Genova: una collaborazione già collaudata nel primo convegno che si è rivelata anche questa volta molto concorde e fruttuosa.

Punto di partenza è stata, quest'anno come due anni fa, Genova, che possiede nella Commenda di Prè il maggior monumento gerosolimitano in Europa; e nessuna cornice potrebbe esser più prestigiosa per un convegno, a maggior ragione un convegno storico sull'Ordine. Numerose le autorità presenti alla seduta inaugurale, che hanno salutato con entusiasmo la nostra iniziativa; essa del resto è stata possibile grazie all'intervento determinante dell'Assessorato alla Cultura della Regione Liguria, unitamente a quello dei comuni che hanno ospitato i congressisti nelle giornate successive. Rapallo e Chiavari. Nella relazione introduttiva il cappellano conventuale frà Giovanni Scarabelli, docente della Pontificia Facoltà Teologica di Leopoli in Ucraina, ha chiarito i concetti fondamentali della figura del cavaliere di San Giovanni nella quasi millenaria storia dell'Ordine, cui hanno fatto seguito le relazioni di storici, archeologi e storici dell'arte riguardanti Genova, San Giovanni di Prè e l'Ordine nel medioevo.

La vocazione più squisitamente ospitaliera del complesso genovese ritornerà ad essere predominante in occasione del Giubileo, con l'allestimento di un grande centro di ristoro per i pellegrini gestito dalla Delegazione, nella stessa struttura che ha mantenuto ancor oggi, come nel medioevo, la sua straordinaria posizione di punto focale delle vie di comunicazione tra l'entroterra e il mare; la seduta inaugurale si è conclusa con la visita ai lavori di restauro dei locali che saranno adibiti a mensa per i pellegrini. A Chiavari, in serata, i relatori hanno potuto ancora visitare il centro storico della città e il Palazzo Rocca. Il convegno, itinerante secondo una formula già ben collaudata che permette di far coincidere in gran parte gli argomenti trattati con i luoghi dove si svolgono le sedute, e insieme di far conoscere ai relatori centri e monumenti di cui la Liguria è così ricca, ha avuto come sede della seconda giornata l’elegante ambiente dell’Auditorium

 


delle Clarisse di Rapallo, ospiti dell’Amministrazione comunale. Argomenti delle relazioni la Lombardia, la Liguria di Levante e la Lunigiana; interventi ricchi di nuove acquisizioni documentarie hanno messo in luce percorsi, centri di accoglienza e spiritualità, realtà economiche e sociali. Tardo pomeriggio e serata invece all’insegna della devozione mariana, con l’escursione al Santuario di Montallegro ricco di memorie e di ex voto e di splendidi panorami sulla costa e sul mare.

Chiavari ha ospitato l’ultima giornata di relazioni e comunicazioni, dense di ricerche significative e stimolanti sui Gerosolimitani in Emilia, ad esempio in una Bologna dove l’esistenza di sedi gerosolimitane era finora inesplorata; e in Toscana, limitatamente per ora all’area pisana e, in parte ad alcune commende fiorentine. Nel discorso conclusivo Giovanna Petti Balhi dell’Università di Genova ha ribadito l’importanza dei contributi scientifici apportati nelle sedute e aperto l’ipotesi di un terzo convegno, proponendo l’approfondimento dei temi trattati nelle tornate precedenti..

Anche l'aspetto conviviale non è da trascurare nei convegni, a completare il quadro della cultura regionale; e costituisce anche occasione di incontro, di approfondimento di contatti amichevoli, di discussione scientifica. Chiavari e Rapallo hanno offerto ai relatori un'ospitalità raffinata e molto apprezzata, conclusa il sabato sera nella prestigiosa cornice del Palazzo Spinola a San Michele di Pagana, residenza del Gran Maestro, concessa dal Gran Magistero per il ricevimento ufficiale del convegno, domenica 12 settembre, con la Santa Messa solenne in San Giacomo di Rupinaro, antica sede della Precettoria dell'Ordine, seguita, nel pomeriggio, dalla visita a uno dei più insigni monumenti della Riviera di Levante, la chiesa e il complesso di San Salvatore dei Fieschi a Cogorno

Josepha Costa

(Da "La Croce Ottagona" Ottobre 1999)