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Intervento del Delegato S.M.O.M. al Convegno su l'Ordine Gerosolimitano presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Genova
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S ono lieto, in occasione dell’apertura di questo Convegno sulle crociate ed i 900 anni dell’Ordine di San Giovanni a cui mi onoro di appartenere e del quale sono responsabile per Genova e la Liguria, di poter dire poche parole per illustrare le sue caratteristiche fondamentali, i suoi scopi e, a Genova, i suoi programmi immediati.L ’Ordine di San Giovanni, comunemente conosciuto col nome di Ordine di Malta per aver governato per oltre 250 anni l’isola omonima ottenuta in feudo dall’Imperatore Carlo VI è un Ordine religioso con dignità sovrana che ha per scopo istituzionale la difesa della fede cristiana e l’assistenza ai malati ed ai bisognosi: questo carisma ha per motto "Tuitio fidei et obsequium pauperum".O gni opera caritatevole di quest'Ordine deve essere supportata da spirito evangelico cristiano in una accezione più ampia chiamata 'spirito melitense' che implica rispetto della disciplina, delle tradizioni, della lealtà cavalleresca e implica anche una dedizione completa che poteva giungere nei tempi passati fino all’eroismo.O ggi a Genova, nei fatti, la nostra attività si svolge prevalentemente intorno alla chiesa di S.Pancrazio a noi affidata dalla Curia, dove ogni settimana viene officiata la Santa Messa in latino secondo l’antica tradizione; contiguo alla Chiesa esiste il nostro "Ambulatorio del centro storico" che è un poliambulatorio a disposizione della popolazione di questa parte antica di Genova purtroppo, malgrado i molti encomiabili interventi di recupero, ancora molto degradata. Nello stesso palazzetto c’è la sede dell’Ordine dove si svolgono e organizzano le altre attività non ultima delle quali l’attività culturale curata specialmente dai giovani: manifestazioni, . convegni, pubblicazioni, ecc., nonché la redazione della nostra rivista "La Croce Ottagona".
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Q uest’anno, oltre ai 900 anni di vita dell’Ordine, abbiamo ricordato anche il solenne arrivo in quel tempo delle ceneri di San Giovanni Battista nell’antica Commenda di San Giovanni di Pré fondata dall’Ordine e condotta per oltre 600 anni fino all’esproprio forzoso del 1796 da parte del Governo giacohino della Repubblica di Genova.A bbiamo collaborato con la Sovrintendenza per i beni ambientali ed architettonici al completamento del restauro di questo immenso antichissimo edificio già esistente, la sua parte più antica, fin dal 1190 come "hospitale" dell’Ordine Giovannita; dopo oltre 200 anni torneremo alla Commenda ed ivi apriremo fra poche settimane e per tutto l’anno giubilare una mensa a basso costo per l’accoglienza di fino a 400 pellegrini al giorno. Contemporaneamente e sempre nei locali restaurati della Commenda di San Giovanni di Pré verrà da noi aperta una mostra, in collaborazione con la Sovrintendenza e la Regione Liguria, ed in particolare ricostruiremo l’ambientazione interna e le infermerie della Commenda stessa all’epoca delle crociate e dei grandi pellegrinaggi in Terra Santa.I nostri giovani infine organizzano diverse giornate dedicate agli ammalati dentro e fuori Genova, preparano loro i pasti , curano i trasporti e gli intrattenimenti , e durante gli annuali pellegrinaggi nazionali e internazionali a Loreto e a Lourdes offrono una dedizione completa per diversi giorni, sacrificando anche una parte delle loro vacanze annuali ripagati solo, ma non è poco, dalla gioia che procurano a questi malati cronici che raramente possono uscire dai luoghi ove sono ricoveratiM i fermo qui, termino e ringrazio tutti per il cortese ascolto.Genova, 18/11/99 Giovanni della Croce di Dojola |