I Cavalieri e la devozione alla Vergine del Fileremo

 

 

 

"Oh Vergine del Fileremo! Siamo venuti in pellegrinaggio devoto a venerare la Tua Icona, oh nostra Protettrice durante i secoli..." così inizia la preghiera composta da Sua Altezza Eminentissima il Principe e Gran Maestro, e termina con le parole: "...Sorretti dall'esempio del Beato Gerardo, a Te ci affidiamo Madre Nostra amatissima".

Sia quindi, questa preghiera, stimolo ad accorrere sempre più numerosi in pellegrinaggio ad Assisi nella ricorrenza della Natività di Maria Santissima l' 8 settembre, giorno in cui il nostro Ordine venera la Beata vergine di Fileremo presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli.

Si trova, infatti, presso un altare di questa Basilica, l'immagine della Madonna di Monte Fileremo, copia fatta eseguire dallo Zar Nicola I per essere mostrata al popolo, altare presso il quale, alla fine della Santa Messa, preceduti dal Gran Maestro, tutti i membri dell'Ordine presenti si recano a pregare.

La preghiera, dopo l'invocazione alla Madonna, prosegue: "L'Ordine Gerosolimitano di San Giovanni riafferma qui solennemente la sua filiale devozione a Te Madre di Dio e della Chiesa, e Ti offre la sua promessa; quella di difendere la Fede Cristiana, di impegnarsi nel servizio dei bisognosi, nella fedeltà del suo carisma

Il devoto pellegrinaggio dell'8 settembre precede, dopo la pausa estiva, l'inizio di un nuovo anno di attività caritativa; è quindi più che mai necessario per tutti invocare, proprio ad Assisi, l'aiuto divino mediante l'intercessione di Maria Santissima. "in Cristo Gesù, infatti....ha valore soltanto la Fede operante per la carità" (San Paolo, Galati, 5,6).

Rivolgiamoci quindi alla Madonna per intercedere una Fede sempre più matura: "io sono la vite e voi i tralci; chi rimane in me ed io in lui questi porta molto frutto, perché senza di me potete fare niente" (Giovanni, 5,5).

Dall'essere uniti in Cristo nella preghiera scaturirà una amicizia sempre più intensa fra di noi: "Questo è il comandamento mio, che vi amiate scambievolmente, come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di colui che sacrifica la propria vita per i suoi amici" (Giovanni, 15, 12-1

Un aiuto notevolissimo per conoscerci di più e così essere scambievolmente più amici, è ritrovarsi insieme - oltre che al pranzo di Assisi - anche al ricevimento al Castello di Magione preceduto da una conferenza, nella quale esperti sanno illustrare momenti suggestivi della storia del nostro Ordine così da stimolare, nel ricordo della tradizione, a prodigarsi con lo stesso spirito per le necessità e per i carismi dell'Ordine. Ed infatti, "... .Sia che mangiate sia che beviate, o facciate qualunque altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio". (San Paolo, Corinzi, 10,31).

Filippo Ferretti di Castelferretto