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Gian Giacomo Chiavari ESERCIZI SPIRITUALI DEI CAVALIERI DI GIUSTIZIA E DI OBBEDIENZA DEL S.M.O.M. TENUTI A GENOVA DAL 4 AL 7 NOVEMBRE 1999 |
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P er celebrare degnamente i nove secoli della loro storia, i Cavalieri di Giustizia e i Cavalieri di Obbedienza del Gran Priorato di Lombardia e Venezia hanno scelto come sede per gli esercizi spirituali annuali la Commenda di San Giovanni di Pre' a Genova. In questo complesso monumentale, che, quasi miracolosamente è stato restituito alla sua originale semplicità e bellezza, sono racchiuse significative pagine storiche del nostro Ordine.D a questo edificio monastico partirono le Crociate e moltissimi pellegrini. Qui fu ospite per 15 mesi S.S. il Papa Urbano VI con il Collegio Cardinalizio al tempo del conflitto con Carlo III d’Angiò Re di Napoli (23 settembre 1385-18 dicembre 1386).M a soprattutto questo ‘Ospitale' costruito nel 1180 con circa 90 posti letto, molto grande per l’epoca, ebbe per 40 anni il fulgido operare del Santo Ugo Canefri, nostro Confratello: uomo magro, piccolo, che serviva personalmente pellegrini poveri e ammalati, lavandoli e curandoli (nato nel 1168 morì e fu sepolto l'otto di ottobre 1233 in questo Convento).Operò miracoli legati all’acqua: fece infatti sgorgare una sorgente d’acqua presso l’Ospitale vedendo delle pie donne che lottavano con il caldo e la fatica per andare a lavare i panni dei signori ammalati. |
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In altra occasione vide dalla torre della chiesa che c’era una nave in serio pericolo di naufragio e, raccoltosi in preghiera, ottenne che si placassero le onde e la nave fu salva, approdò , e tutto l’equipaggio sbarcò e venne in chiesa a ringraziare Dio Onnipotente ed il suo Santo Intercessore.
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ei recenti restauri sono apparsi nella chiesa inferiore, nell’altare dedicato a Sant’Ugo degli affreschi che rappresentano proprio questi miracoli; il Santo fa scaturire l’acqua dalla roccia; il Santo salva una nave in difficoltà; il Santo assiste i malati; il Santo lava i piedi ai poveri. Tali soggetti corrispondono alle vicende della vita del Santo narrate da Giacomo Bosio nella seconda edizione dell’opera " Dell’istoria della Sacra Religione et Illustrissima Milizia di San Giovanni in Gerusalemme " (Roma 1621); per la loro stesura lo storico avrebbe attinto da un manoscritto dell’Arcivescovo genovese Ottone Fieschi, diretto testimone dei miracoli del Santo.Al centro della crociera della cappella è raffigurata la Trinità: Dio Padre nell’atto di sostenere, quasi come ad offrirla ai fedeli, la croce su cui è il Figlio e la Colomba rappresentante lo Spirito Santo, sopra all’altare la croce ottagona.Q
uest’anno a Genova si sono festeggiati i novecento anni di permanenza delle ceneri del Precursore protettore della nostra città e del nostro Ordine, ebbene le ceneri di San Giovanni Battista sbarcarono proprio in questa chiesa e qui furono religiosamente ospitate fino a quando non furono degnamente portate in Cattedrale.L
a importante reliquia del nostro Santo Ugo è stata esposta nella cappella dove si sono svolti gli esercizi predicati da Padre Aldo Campone, nostro Cappellano, che ci ha dato in questi giorni gli indirizzi necessari per spronarci a meglio comprendere e rafforzare l’impegno religioso che abbiamo assunto. Personalmente, sento veramente il bisogno di un periodico orientamento, e mi è molto servito l’esempio dei nostri Cappellani, dei nostri Confratelli di Giustizia e dei Confratelli di Obbedienza, e tutte le puntualizzazioni che Padre Aldo ci ha fatto sui Sacramenti, sulla visione del Padre attraverso Cristo, l'insegnamento della Chiesa attraverso il Vangelo: parola di vita eterna, la consacrazione e redenzione tramite il battesimo, la nostra qualità di figli e quindi fratelli tra di noi, la "Tuitio Fidei" quale fedeltà a Cristo, il battesimo che ci fa figli adottivi di Dio, consacrazione fondamentale del cristiano, consacrazione trinitaria frutto combatterle entrambe, acciocché il nostro carisma diventi trascinante per il popolo di Dio. Insomma Dio è infinitamente buono, nostra è la responsabilità di non ricambiarlo! Ho soltanto enunciato titoli e considerazioni di questo percorso tanto importante ed entusiasmante.el battesimo sigillo indelebile. La Penitenza : esame di coscienza legato alla parola di Dio in particolare: il testo delle beatitudini (Mt 5-3-10) e il testo sull'amore di Dio e del prossimo (Mc 12,29), La confermazione: Cresima profondamente unita al battesimo, consapevolezza nuova di una realtà già esistente che ribadisce viva e feconda la condizione di figli, secondo lo spirito non secondo la carne e infine la SS Eucarestia che ci nutre con Corpo e Sangue, rapporto personalissimo purificante. Padre Campone ci ha, fatto notare l'opacità e la pigrizia dell'umanità che sono riusciti a zavorrare il pensiero di Cristo, incitandoci aÈ
passato molto tempo da quando i Cavalieri di S. Giovanni svolgevano la loro opera provvidenziale in questo "Ospitale", circa due secoli! Ma, la nostra recente presenza nel contesto descritto, ha cancellato questa "Vacatio", infatti aleggiava nel convento l'impressione generale di essere a casa nostra e che l'Ordine e il Gran Priorato con i suoi maggiori responsabili non avesse mai cessato di essere in queste mura, e, dato l'evento straordinario dei novecento anni della fondazione, forse mai nella storia si erano visti riuniti in questa Commenda tanti importanti membri dell'Ordine e del Gran Priorato di Lombardia e Venezia: erano infatti presenti guidati dal Luogotenente Granpriorale : 7 Cappellani, incluso il Cappellano Capo del Granpriorato Gran Croce Conventuale Professo, 5 Cavalieri di Giustizia, 43 Cavalieri di Obbedienza e, tra essi, 2 Membri del Sovrano Consiglio, incluso il Ricevitore del Comun Tesoro, 2 Venerandi Gran Priori, i Delegati Granpriorali di Milano, Torino, Bologna, Venezia, Verona, Udine, Bolzano, Genova, e Gran Croci di Obbedienza. Siamo grati a tutti per essere venuti a Genova portandoci il vostro esempio grazie al nostro Cappellano e Parroco di San Giovanni, Monsignor Carlo Mazzarello che abbiamo ricordato con affetto, all'inizio degli esercizi giorno del Suo onomastico, per i suoi grandi meriti di promotore del restauro di questo monumento. Grazie al nostro Cappellano don Andrea Fasciolo che ci ha ospitato e dato assistenza nella chiesa inferiore.Q
uesto evento arricchisce ancora di più la storia della Commenda di San Giovanni di Pre' chiediamo che continui la protezione di Sant'Ugo perché il monumento che tanto ci sta a cuore trovi una utilizzazione consona alla sua ricca storia!