RITIRO SPIRITUALE
condotto dal Padre Gesuita Igino Ganzi
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S abato 8 e domenica 9 aprile 2000 la Delegazione SMOM di Genova e Liguria ha partecipato numerosa agli esercizi spirituali, guidati dal Padre Gesuita Igino Ganzi, in occasione della S. Pasqua. La prima meditazione ha avuto luogo presso la Chiesa delegatizia di S.Pancrazio nell’ambito della celebrazione eucaristica prefestiva. Il Padre Ganzi si è soffermato sul concetto di Nuova Alleanza, introdotto da Geremia (31,31), in base al quale l’uomo non compiva più sacrifici di animali, riconducibili a pura esteriorità, ma offriva il suo cuore, la sua intima persona a Dio. L’uomo infatti entra in questa Nuova Alleanza quando comprende di essere og-getto dell’infinito amore di Dio e cerca di dare una risposta. Domenica 9 il Santua-rio della Madonna della Guardia ha fatto da cornice alle successive meditazioni. Come ha tenuto a sottolineare Padre Ganzi, il Signore ci ha tanto amati da dare il suo unico Figlio non per giudicare il mondo, ma perchè il mondo si salvasse. Ecco dunque che noi siamo cristiani in quanto guardiamo alla salvezza discesa attraverso Cristo. Siamo inoltre stati prescelti prima della nostra esistenza e predestinati ad essere figli adottivi del Padre. In Cristo Dio ci ha "ricapitolati", ossia ci ha reso membra vive unite al Capo (Cristo). L'atto con cui Gesù ha offerto la sua vita a Dio a nome nostro è di tale valore, da cancellare ogni miseria.A questo punto Padre Ganzi ha posto l’accento sul fatto che, l’Eucarestia, il sacrificio della S.Messa sia proprio la sintesi di questa relazione con Cristo, in Cristo e per Cristo. La persona di Gesù nell’Eucarestia è quella pienezza di amore ricco, vivo ed efficace che Egli aveva sulla Croce. Con La sua Ascensione, Gesù lascia in eredità lo Spirito che ci guida alla verità tutta intera. Lo Spirito Santo ci ispira nelle nostre scelte e ci fa capire la parola del Signore nella sua efftcacia intera. Quest’anno la Chiesa sotto l’azione dello Spirito Santo cerca di scuotere tutti i cristiani attraverso il Giubileo (indulgenza giubilare). |
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L’uomo infatti con il peccato offende Dio e si allontana da Lui (reato di colpa). Tale volontarietà di andare contro la volontà del Signore porta al distacco da Esso. Ogni colpa (reato di pena) merita inoltre di essere condannata, induce un debito di ingiustizia sotto varie for me. Allora la colpa viene riparata attraverso la contrizione mentre il debito della pena va cancellato riparando. I l dono dell’indulgenza giubilare è la chiamata realizzare in ciascuno di noi la RIPARAZIONE al Signore, al togliere il reato di colpa, chiedendo perdono sincero e facendo opere di carità. Non c’è indulgenza se dentro di noi non abbiamo fatto rifiorire l’amore riparatore verso Dio, Gesù, lo Spirito Santo. La Chiesa dunque ci viene in soccorso intercedendo presso Dio e aiutandoci a riprendere vitalità interiore.C on la celebrazion eucaristica pomeridiana Padre Ganzi ha quindi concluso le sue meditazioni, invitando i presenti ad accostarsi sempre di più a Gesù attraverso i Suoi Sacramenti, quali segni della Sua Amicizia profonda per noi.Antonella Gramatica di Bellagio Cataldi |