SERVIZIO DI PRIMO SOCCORSO
DELLA DELEGAZIONE GENOVESE S.M.O.M.
PER IL GIUBILEO ALLE BASILICHE ROMANE
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Da qualche settimana siamo rientrati dal servizio di primo soccorso allestito nelle Basiliche romane dall’Ordine di Malta, in occasione dall’anno giubilare. C ome tutti sapete le massime autorità dell’Ordine hanno voluto mettere a disposizione del Giubileo l’esperienza melitense nella cura degli ammalati, dando alla Santa Sede la disponibilità a coprire per l’intero anno, il servizio di pronto soccorso nei centri allestiti nelle quattro Basiliche Maggiori di San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura (tutte sedi extraterritoriali dello Stato della Città del Vaticano).I l servizio, iniziato con l’apertura del Giubileo avvenuta la notte di Natale del 1999, è terminerà la notte dell’Epifania del 2001. Nell’arco di queste 54 settimane, medici, infermieri, sorelle e barellieri dell’Ordine e dei Corpi di Soccorso dell’Ordine -provenienti da ogni angolo della terra- si sono avvicendati, e ancora si avvivenderanno, per portare aiuto ai pellegrini in visita alle Basiliche. Ad onor del vero, l’Associazione tedesca si è offerta di fornire personale per due dei quattro Posti per l’intero periodo.I turni di servizio per ogni Basilica sono due al giorno, ed in ogni turno sono presenti un medico, un infermiere e due barellieri o sorelle. Moltiplicando per quattro basiliche vediamo che i volontari a disposizione del Giubileo sorto le insegne della Croce ottagona sono trentadue ogni giorno.A lla guida di questa grande e complessa macchina sanitaria, l’Ordine ha chiamato il Confratello (appartenente alla Delegazione di Roma) Gran Croce di Grazia Magistrale, Prof. Carlo Simili, il quale con grande professionalità e con un profondo senso di dedizione all’Ordine, trascorre gran parte delle giornate visitando le postazioni dell’Ordine nelle quattro basiliche, aiutando ed infondendo coraggio nei volontari che nel corso dell’anno si sono alternati a Roma .L a Delegazione di Genova non voleva e non poteva sottrarsi alla realizzazione di questo importante quanto impegnativo progetto voluto dall’Ordine: la nostra Delegazione è da sempre impegnata nel portare aiuto sia entro i confini territoriali di competenza che oltre i medesimi, quando le circostanze, come in questo caso, lo richiedono. La Dama di Grazia Magistrale Prof.ssa Carola Quarti si è prontamente arrivata alfine di individuare i volontari da inviare a Roma nelle due settima-ne comprese tra il 2 ed il 16 settembre. Divisi in due squadre al fine di coprire le due settimane hanno partecipato al servizio i Confratelli, Donati di devozione, Alfredo Preste, Alessandro Barca e Luca Aragone, cui si sono uniti amici che da diversi anni danno un apporto decisivo alla realizzazione delle iniziative della Delegazione, ed ai quali va tributato un sincero e vivissimo ringraziamento per l’impegno profuso e la competenza dimostrata anche in questa occasione; sono: i medici Prof.ssa Maria Luisa Santi ed il Dott. Edoardo Casati, le infermiere Suor Maria dal Bo, Suor Maria Villa, Enrica Giovanardi e Maria Pia Laiolo, le sorelle |
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Valentina Agostini e Laure de Tonquedec ed il barelliere Lorenzo Macciò. Il servizio si è svolto prevalentementepresso la postazione di San Giovanni in Laterano e solo per alcuni turni siamo stati impegnati a San Pietro. L e persone da noi soccorse sono state complessivamente un centinaio con patologie nella maggior parte dei casi banali; il servizio è stato comunque reso con il massimo impegno e scrupolo. Durante il soggiorno romano abbiamo alloggiato nel Palazzo -recentemente restaurato- messo a disposizione dal nostro Ordine in via Ripetta 229, nel cuore della Roma antica, tra piazza del Popolo, largo Augusto Imperatore e via del Corso. Insieme al personale della Delegazione di Genova, alloggiavano a via di Ripetta medici, sorelle e barellieri ptovenienti dall’Austria e dalla Germania, i quali hanno coperto i servizi nelle altre Basiliche e con i quali abbiamo avuto modo di stringere amicizia. Durante la permanenza Mons. Furstemherg si è preso cura delle nostre anime ed il mercoledì ha celebrato una Santa Messa presso la chiesa dell’Ordine in salita del Grillo, alle spalle dei Fori Imperiali.A l termine del servizio nel contesto di una semplice quanto suggestiva cerimonia di comiato svoltasi al tramonto, sul terrazzo posto all' ultimo piano del Palazzo di via Ripetta 229, S. E. il Gran Commendatore Venerabile Balì Fra’ Ludvig Hoffmann von Rumerstain, accompagnato da Mons. Furstemberg, ha consegnato a tutti i partecipanti una medaglia ricordo. S. E. il Ricevitore del Comun Tesoro, Marchese Gian Luca Chiavari impegnato col Corpo diplomatico, non ha potuto partecipare alla consegna ma ha visitato i partecipanti nel pomeriggio.A l termine di questa missione e a nome di tutti coloro che vi hanno preso parte, esprimo viva gratitudine anzitutto ai Dignitari dell’Ordine per averci dato la possibilità di partecipare a questa splendida e storica iniziativa, e poi a chi, a Roma, si è fortemente impegnato per la sua riuscita: qui il pensiero corre a Mons. Furstemberg per la parte spirituale, al Prof. Carlo Simili per la parte sanitaria e a Don Federico Gargallo, responsabile della foresteria e dei turni di servizio. Un particolare ringraziamento va rivolto al nostro Delegato, Conte Giovanni della Croce di Dojola, il quale ha voluto e sostenuto in ogni modo la nostra partenza ed alla Professoressa Carola Quarti che ha mantenuto i contatti con gli organizzatori.Alessandro Barca (Da "La Croce Ottagona" Novembre 2000) |