Giovani membri SMOM


Ritiro Spirituale Internazionale

Si è tenuto a Roma dal 20 al 23 Novembre 2008 il terzo ritiro Spirituale Annuale dei Membri Giovani del Nostro Ordine, quest’anno reso eccezionale da due accadimenti che resteranno nella memoria dei partecipanti; il primo si è celebrato nella Basilica di S. Paolo fuori le Mura ospiti di SE il Cardinale Montezemolo, quando John Tabor ha rinnovato i suoi voti di Cavaliere di Giustizia nella mani sua Altezza Eminentissima il Gran Maestro Fra Mattew Festing; il secondo quando S.A.E. il Gran Maestro ha congedato l’autista che lo aveva accompagnato per prendere posto sull’autobus dei partecipanti al ritiro e per condividere la mattinata di studi con una tavola rotonda sul futuro dell’Ordine e sulla necessità di Cavalieri Professi.

Questi appuntamenti annuali sono nati con lo scopo di fare incontrare giovani Membri del nostro Ordine per sottolineare e condividere l’Universalità della "civiltà giovannita" e per scambiare esperienze e opinioni in un ambiente di spiritualità e riflessione.

Anche quest’anno è emerso forte il desiderio e la necessità di conoscere meglio le tradizioni del nostro Ordine e di vivere appieno la sua essenza di Ordine Religioso. Le differenti realtà rappresentate hanno permesso di verificare lo stato dei giovani nel Nostro Ordine e di verificare la grande attenzione che il Gran Magistero ha per coloro che garantiscono forze nuove .

Le conclusioni dell’incontro che verranno inviate ai Granpriorati hanno evidenziato come il futuro dell’ Ordine sia nelle proprie tradizioni, nel suo essere Ordine Religioso anzitutto con la necessità di Professi che dedichino i loro anni attivi all’ Ordine, Cavalieri in Obbedienza che siano testimoni con i membri del 3 ceto di uno stile di vita esemplare per dare testimonianza di fede.

Per questo l’attività assistenziale (che è nostro carisma) si auspica sia esplicata dai Membri come atto di testimonianza e di manifestazione di fede di laici (intesi come non ecclesiastici) votati alla preghiera e al servizio del prossimo con la consapevolezza di essere impegnati in un progetto divino, un progetto che è su di noi e sul prossimo che soccorriamo e assistiamo; un progetto che riconosciamo solo se siamo profondamente radicati all’essenza religiosa del nostro Ordine per una missione più alta e legata alla Provvidenza, missione che è - come recitiamo - "disinteressata", non solo nel senso di slegata da un interesse personale, ma disinteressata rispetto al Mondo, al plauso della società civile fine a se stesso, al coinvolgimento nel circo mediatico. Il nostro servizio è, come dichiariamo ogni giorno, "per la maggior gloria di Dio" e per la salvezza delle anime, per essere "nel Mondo ma non del Mondo", nella certezza che il futuro è nelle tradizioni e che nessun futuro è migliore di quello che ci indica Nostro Signore, Via Verità e Vita .

Luca ARAGONE



Alla pagina principale del sito della Delegazione di Genova del S.M.O.M.
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