L'ESPERIENZA DI UNA DONATA

 

 

Un giorno di ottobre di questo strano anno 2001 una sorella appartenente al Gruppo Giovanile della Delegazione di Genova si è presentata al cospetto del Delegato, ha domandato la misericordia di Dio e ha chiesto l'investitura nel Sovrano Militare Ordine di Malta come Donata di Devozione.

Questo evento ha rappresentato una novità nelle tradizioni dell'Ordine, in quanto la figura delle Donate è di relativamente recente introduzione ed in ogni caso di nuova applicazione, soprattutto nell'ambito della Lingua d'Italia.

Sicché questa sorella si è trovata a vivere la nuova dimensione dell'appartenenza all'Ordine che, per quanto preannunciata, le è da subito parsa molto particolare e di portata per nulla trascurabile.

A dire il vero, credeva di sapere di cosa si trattasse grazie all'esperienza indiretta vissuta nel corso degli anni attraverso gli amici che hanno avuto questo onore prima di lei. Assistendo alle loro solenni investiture e partecipando lei stessa a diversi ed importanti momenti della vita della comunità credeva di aver a poco a poco compreso quale fosse l'essenza dell'appartenenza all'Ordine.

Ma tutto questo lo ha sempre vissuto da osservatrice, seppure condividendo momenti di alta intensità e coinvolgimento, insomma vivere l'esperienza in prima persona è tutt'altra cosa!

Infatti è stato particolarmente forte e significativo fermarsi a pensare a quello che rappresenta il concetto di appartenenza ad una Istituzione come l'Ordine di Malta che reca in sé molti e diversi aspetti, da quello di Stato dotato di propria sovranità a quello più tipico di ente cristiano impegnato nella cura e assistenza dei bisognosi e degli infermi.

E' stato necessario compiere un percorso interiore per arrivare a vivere il momento dell'investitura in modo completo e giusto. Tale percorso però non è stato immediato in quanto si e trattato essenzialmente di tralasciare gli aspetti meramente formali per concentrarsi su quelli sostanziali, anche coerentemente con la ritrosia verso le componenti più tipicamente esteriori che lei ha sempre mostrato.

Ma cosa significa essere diventata Donata del Sovrano Militare Ordine di Malta?

Innanzitutto il quesito così formulato non è corretto: Donate del Sovrano Militare Ordine di Malta non lo si diventa, si chiede di diventarlo.

Questo concerto è molto importante, racchiude in sé una qualità che non solo ogni membro dell'Ordine bensì ciascuno dovrebbe sempre avere a mente come ispiratrice della sua condotta: l'umiltà.

È con l'umiltà che si chiede in uno spirito corretto di ricevere un onore come questo, consci che si tratta di un onore non riservato a tutti ma solo a coloro che se ne dimostrano degni.

Allora significa che qualcuno ha reputato che anche questa sorella potesse possedere delle virtù e dei meriti personali tali da renderla degna di appartenere all'Ordine di Malta! Evidentemente cosi è stato e di questo anche lei ha potuto convincersi, giungendo cosi a comprendere che la componente sostanziale di tale investitura è ben più importante di quella esteriore che lei temeva di non saper concettualmente superare.

Ma lei conosce le leggi e i fini dell'Ordine? Sarà in grado di rappresentarli degnamente? Scorrendoli uno per uno, vediamo se trova risposte a queste domande ispirata dal suo nuovo status di membro dell'Ordine.

L'Ordine ha fra i suoi fini quello di promuove la gloria di Dio mediante l'aiuto del prossimo. Questo è qualcosa di molto importante, è l' essenza della cristianità, è un fine a cui ognuno deve tendere sempre, senza mai ritenere di aver dato il massimo perché Si può sempre fare e dare di più. Soprattutto ci dobbiamo tutti abituare a pensare in modo non esclusivo, il concetto di "io" deve diventare "no", dobbiamo combattere l'individualismo che il nostro tempo sta coltivando in modo preoccupante.

L'Ordine è fedele ai divini precetti ed ai consigli di nostro Signore Gesù Cristo, è guidato dagli insegnamenti della Chiesa, afferma e diffonde le virtù cristiane della carità e della fratellanza. Un comportamento in sintonia con i precetti della Chiesa è dunque anche in sintonia con quelli dell'Ordine! E confortante pensare che comportandosi da buon cristiano si è in perfetta armonia con i precetti dell'Ordine, ed è giusto che cosi sia! Questo costituisce indubbiamente un punto di riferimento importante per ogni membro dell'Ordine perché gli fornisce una chiara e semplice guida di condotta.

L'Ordine esercita le opere di misericordia soccorrendo gli infermi e i poveri, curando la loro elevazione spirituale e rafforzando la loro fede in Dio. Questa è la parte che più rappresenta le istanze di quella sorella ora divenuta Donata. Soccorrere gli infermi e i poveri è un dovere di ogni cristiano verso chi è meno fortunato ma è anche una immensa fonte di ricchezza spirituale per chi ha la fortuna di poter esercitare attività di soccorso agli sfortunati della nostra società. Ma lei ha sempre ripetuto a se stessa che non è necessario ricevere un riconoscimento così importante come essere accolta quale membro dell'Ordine di Malta per esercitare queste attività, se solo ci si sente di perseguirle. Effettivamente sembra difficile confutare questa tesi, ma lei ha fatto una semplice riflessione: esiste la grande forza dell'esempio, dare l'esempio e mostrare ad altri entusiasmo nelle proprie azioni racchiude in sé una grande forza trainante. Chissà che lei non riesca, per quel poco che fa, a metterci tutto il suo entusiasmo e con quello a contagiare delle altre persone che da lei prenderanno esempio, cosi da far proseguire questa semplice quanto antica catena di solidarietà... Questa facile riflessione le è stata di grande aiuto nel convincersi che ora la croce che porta sul petto le ha dato un ruolo piccolo ma importante nella comunità a cui ora le è dato di appartenere.

Il compito di rappresentare tutte queste semplici ma alte istanze le sembra molto gravoso, ma è certa che non mutando i criteri ispiratori della sua vita riuscirà a dimostrarsene degna ambasciatrice.

E che poi sia Dio a portare a compimento l'opera che ha iniziato in me!

Helen Keller