Domenica 11 febbraio 2001, festa della Beata Vergine di Lourdes, a Genova è stata celebrata solennemente in Cattedrale la IX Giornata Mondiale del Malato .
Fin dalle primissime ore del pomeriggio automezzi, ambulanze e macchine private hanno invaso la piazza antistante il Palazzo Ducale e poi tutti ci siamo avviati all’ormai tradizionale incontro con il nostro Cardinale Arcivescovo il quale ha sempre dimostrato una particolare sensibilità ed attenzione verso la sofferenza.
La Cattedrale splendente di luci ed addobbata con molte piante verdi e fiori rosa si è rapidamente riempita: in prima fila barelle e carrozzelle e poi via via tutti gli altri ammalati, i volontari delle varie associazioni, i medici, gli operatori sanitari. Alle 15.45 accolta da un festoso battimani la statua della Beata Vergine di Lourdes portata a spalla dai barellieri sale all’Altar Maggiore e dietro ad essa una ventina di Sacerdoti tra i quali il Direttore della Consulta Pastorale per la Sanità Padre Luca Bucci.
All’Altar Maggiore salgono anche i portabandiera con i loro labari; e tre nostri giovani in divisa da barelliere con la nostra bandiera. La solenne celebrazione eucaristica ha inizio con un indirizzo di saluto di Padre Luca al Cardinale. Dopo la Liturgia della Parola Sua Eminenza richiama a noi tutti durante l’Omelia la vocazione del battezzato alla gioia ma non ad una gioia qualsiasi bensì alla Gioia. Questa Gioia è però indissolubile dalla sofferenza che lo stesso Gesù Cristo lungo la sua vita terrena ha provato. a come Egli è risorto anche noi risorgeremo e questa sicura speranza è il faro che deve illuminare il nostro cammino sulla terra,
Dopo le confortanti affettuose parole dell’Arcivescovo ed il rendimento di grazie sull’Olio già benedetto ha inizio il rito dell’unzione degli Infermi. I nostri signori ammalati ricevono il Sacramento dalle mani del Cardinale, del Padre Luca Bocci e di altri due Sacerdoti.
Risuonano poi le note solenni del Credo ed i canti dell’Offertorio eseguiti dal coro di Don Piero Milanesi mentre vengono raccolte le offerte destinate, in questa particolare giornata, alla iniziativa giubilare diocesana di carità a favore delle persone senza fissa dimora. Al momento della Comunione sei celebranti accompagnati da sei nostri barellieri hanno distribuito l’Ostia consacrata in un’atmosfera di profondo raccoglimento.
La celebrazione eucaristica si conclude con la recita della preghiera del malato e la solenne benedizione. A conclusione del pomeriggio il Coro Monte Bianco ha eseguito in Cattedrale alla presenza dell’Arcivescovo alcuni brani del suo repertorio di canti di montagna e la notissima canzone genovese " Ma se ghe penso ". Questo momento di festa ed il dono di un garofano bianco a ciascun ammalato da parte della sezione ligure dell'UNITALSI rimarranno certamente piacevoli ricordi di questa giornata.
Caterina Oliva
(Da "La Croce Ottagona", Febbraio 2001)