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Giovanni Della Croce di Dojola Relazione del Delegato all'Assemblea annuale della Delegazione di Genova del S.M.O.M.
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E ccellenza, Consorelle e Confratelli,ringrazio Mons. Daniele Ferrari, Cappellano ad honorem dell’Ordine che è venuto da Chiavari, Diocesi da lui già presieduta, per celebrare la S. Messa onorando la nostra cerimonia di investiture e che ci ha tenuto una bellissima omelia che pubblicheremo nel prossimo numero della nostra rivista "La Croce Ottagona" e sul nostro sito internet affinché possano recepirla anche quei confratelli che non hanno potuto essere oggi presenti; ringrazio il Gran Priore di Lombardia e Venezia Frà Roggero Caccia Dominioni che in tale qualità per la prima volta ci visita;. |
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e ringrazio il Cavaliere d’Onore e Devozione in Obbedienza Gian Luca Chiavari, che malgrado i suoi impegni e responsabilità molto gravose che lo trattengono frequentemente a Roma, essendo stato nominato pochi mesi fa Dignitario ha voluto oggi essere in mezzo a noi. Un grazie infine al Cancelliere del Gran Priorato, Cavaliere di Obbedienza Alvise Cicogna, per la gradita presenza.
Non è purtroppo presente a questa nostra importante giornata Alfeo Clavarino che ci ha lasciato due settimane fa con grande dolore e rimpianto di tutti coloro che lo hanno conosciuto da vicino e hanno potuto apprezzare le sue doti morali e professionali che gli hanno consentito di svolgere fino al termine del suo mandato la carica di Delegato in modo impeccabile. Io credo che avendo lavorato accanto a lui negli ultimi dieci anni posso testimoniare meglio di ogni altro la sua completa dedizione all’Ordine nel periodo nel quale aveva la piena responsabilità della Delegazione e dell’ambulatorio ed anche nel periodo successivo come Presidente del Comitato dell’ambulatorio fino alla vigilia della sua scomparsa. Mi ha insegnato tante cose importanti, mi ha dato un grande esempio da seguire: non dimenticherò e gli sarò riconoscente per sempre. Ha lasciato in Delegazione un vuoto difficilmente colmabile. Per ricoprire le mansioni oggi rimaste scoperte, proporrò al prossimo Consiglio Delegatizio i candidati che nel frattempo sto contattando.
L
’ anno da poco terminato ha visto la Delegazione impegnata in molte attività in campi diversi come verrà illustrato dai relatori per la parte di loro competenza. Io ho il piacere di comunicarVi che, malgrado queste attività abbiano richiesto un impegno finanziario straordinario, si sono potute in gran parte autofinanziare e per la differenza, abbastanza modesta, ha provveduto e provvederà la Delegazione - senza pregiudicare in alcun modo il suo equilibrio economico - con i suoi mezzi derivanti da offerte specifiche o generiche. Le attività piò appariscenti (la mostra, i convegni, la stampa degli atti, i restauri della Commenda, il refettorio) hanno contribuito a far conoscere la Delegazione trasmettendo al grande pubblico la giusta immagine dell’Ordine attraverso i reali significati della sua esistenza e le ragioni storiche della sua origine.S
ono state iniziate delle trattative con il Comune per risolvere i problemi della nostra sede a San Pancrazio per ottenere in uso - con una spesa speriamo molto limitata - alcuni locali adiacenti ai nostri attuali e addirittura comunicabili attraverso un varco, ora murato, che metteva in contatto il palazzo Pallavicino, ora detto impropriamente Serra Gerace, con la canonica e quindi la Chiesa di San Pancrazio, onde poter ivi trasferire gli uffici della Delegazione per fare posto all’ambulatorio che è già oggi in crisi di spazio e che non può espandersi come dovrebbe.Voglio ringraziare tutti i collaboratori che hanno permesso alla Delegazione di Genova di svolgere convenientemente tutte le attività in special modo coloro che, pur avendo delle mansioni di responsabilità, per ragioni di tempo (non possiamo prolungare troppo l’assemblea) non possono illustrare quanto hanno fatto nel corso dell’anno, e precisamente, in ordine alfabetico: Giorgio Arata Cybeo, presidente AVASMOM - Francesco Basile, consulente amministrativo, tenuta pratiche e preparazione statistiche - Arnaldo Biagioni, segretario generale - Enrico Dellacha', straordinario creatore e aggiornatore del nostro sito internet - Pietro Gambaro, sovrintendente a tutti i lavori di manutenzione e ristrutturazione della sede - Ilio Cori Savellini, contabilità dell'ambulatorio e sempre disponibile alla risoluzione di qualunque problema - Antonella Gramatica, redattore capo della Croce Qttagona.
Durante lo scorso anno sono stati realizzati dei programmi molto impegnativi che hanno interessato sia la Delegazione che l'ambulatorio e che sono stati completamente finanziati con fondi propri senza dover rtcorrere ad alcun prestito bancario.
I
n sede abbiamo completato l'ultimo piano con la creazione di un servizio, dell'impianto di riscaldamento, l'adeguamento dell'impianto elettrico e quant'altro; in questo piccolo appartamento è stata trasferita la biblioteca, attrezzata una saletta per riunioni e due piccoli uffici. Al secondo piano, nella ex biblioteca è stato realizzato un ambulatorio per la diagnosi eco-doppler e un ambulatorio multiuso per la misura dell'udito -con regolare cabina insonorizzata e per la misura della vista la cui attrezzatura deve ancora essere completata. Inoltre è stata realizzata nel primo locale al medesimo piano una sala d'attesa capace di una ventina di persone.Per il comitato pellegrinaggi e per le attività del gruppo giovanile è stato acquistato un secondo pulmino adatto anche al trasporto di handicappati in carrozzella utilizzando un lascito della compianta signora Francesca Torre.
Per la diagnosi con eco-doppler è stato acquistato e sistemato il relativo apparecchio con lettino, sedie e tutti gli accessori ed un computer per la scrittura delle diagnosi e la loro sistematica archiviazione.
Infine - per merito e con l'entusiasmo di Antonella Gramatica che ne è redattore capo - si è iniziata la stesura e la stampa della rivista periodica "La Croce Ottagona".
Ed ora un breve accenno all'attività propria dell'ambulatorio. Nel corso dell'anno è stata portata a termine dal compianto Presidente Alfeo Clavarino la trattativa per l'inserimento della nostra struttura ambulatoriale nell'organizzazione dell'ACISMOM che ha come scopo istituzionale il controllo in esclusiva per l'italia di tutte le attività in campo sanitario. In questi mesi si stanno risolvendo tutti i problemi contingenti che ne sono sorti, ma l'operazione - almeno finora - non ha presentato alcun ostacolo alla normale attività dell'ambulatorio stesso. Fin dalla nascita dell'ambulatorio si era riscontrato questo grosso problema: la ristrettezza dello spazio specialmente per il ricevimento e l'attesa del pubblico. Quando si è iniziato nel secondo semestre del 1993 io credo che nessuno pensava che avrebbe avuto tanto sviluppo. Nel primo anno di completa attività, cioè nel 1994, solo le visite specialistiche sono state 2060 e, nel 1999, 6792; più del triplo dopo solo 5 anni. Queste due sole cifre spiegano il motivo dell'aggravamento del problema dello spazio. Si spera che la Delegazione trovi presto una adeguata soluzione. Nell'anno 2000 si prevede di acquistare degli apparecchi medicali per completare l'attrezzatura oculistica e optometrica ed estendere a questi due reparti l'archiviazione e la consultazione delle cartelle mediche con l'ausilio di due computer e accessori. Per ambedue le spese straordinarie previste non esistono problemi di copertura finanziaria.Il Consiglio Delegatizio ha approvato l'introduzione di un servizio -gratuito per gli indigenti - di esecuzione di iniezioni intramuscolari sia in ambulatorio che a domicilio. Appena possibile si cercherà di dare esecuzione a questa iniziativa, naturalmente dopo aver superato ogni problema tecnico e rispettando tutte le norme vigenti in materia. Un ringraziamento vivissimo alla direttrice sanitaria Prof. Maria Luisa Santi, ai signori medici ed a tutto il personale nonché al nostro confratello Francesco Rosano, Cavaliere d'Onore e Devozione, Consigliere del Comitato dell'ambulatorio, che ci risolve tutti i problemi con la Regione e con la U.S.L. Grazie.