CHIESA DI SAN PANCRAZIO

(Scheda storica del confratello Lamberto Mariotti)

 

Chiesa antichissima la cui edificazione si fa risalire al tempo di San Gregorio Magno,quando quel Pontefice inviava a Genova, al vescovo Costanzo, le reliquie dei Santi Lorenzo e Pancrazìo. La sua fondazione è attribuita ai Milanesi, rifugiati a Genova durante l’invasione dei Longobardi (568-645). La primitiva chiesa sorgeva in prossimità della spiaggia e fu distrutta nell’anno 935 durante l' incursione saracena, ma alcuni anni dopo venne riedificata. Il padre Agostino Schiaffino, nei suoi Annali Ecclesiastici, lasciò scritto che la piu’ antica notizia intorno alla chiesa risale al 1023,cioe’ all’epoca in cui Landolfo, vescovo di Genova fece donazione della vicina chiesa di S. Marcellino ai monaci benedettini di S.Siro registrando l’ano in un documento che fa pure cenno alla chiesa di SanPancrazio. Dal Papa Clement&YIII,con breve del 24 marzo 1593, la chiesa venne riconosciuta parrocchia gentilizia per le nobili famiglie Calvi, Falamonica, Pallavicino, e Ricci e ad essa erano ammessi, oltre alle famiglie dei fondatori, i loro servi, dimoranti presso le loro case. Con l’estinzione delle famiglie Ricci e Falamonica nel secolo XVII, ed il trasferimento dei Calvi in Corsica, unici nobili a mantenere il giuspatronato della chiesa rimasero i Pallavicino. Il governo della chiesa rimase affidato ad un prete secolare, col titolo di Rettore. Nel maggio del 1684,dopo il bombardamento della flotta del re di Francia Luigi XIV, dell' antica chiesa non rimase che un mucchio di rovine per cui l’anno seguente i Pallavicino decisero di rifarla , ed al proposito acquistarono nuove aree adiacenti al primitivo edificio onde conferire maggiore ampiezza alla nuova chiesa. Per il progetto venne incaricato l’architetto Antonio Ricca di Oneglia,ed i lavori iniziati sul finire del 1690, terminarono nel dicembre 1692 quando il sacerdote Aurelio Pallavicino rettore di S.Pancrazio procedeva alla consacrazione della nuova chiesa, realizzata secondo i canoni barocchi con disegno elegante e raffinato. All’esterno sul lato destro del suo perimetro si scorgono avanzi dell’antica costruzione del secoloXl, con arcata poggiante su un pilastro tondo i cui rocchi risultano interrati nel rialzamento del piano di Vico a destra di S. Pancrazio. Nel 1850, su commissione del marchese Ignazio Pallavicino, Giuseppe Isola dipinse sopra l’ingresso un affresco raffigurante il Santo Titolare; l’accesso alla chiesa era delimitato da una cancellata in ferro del secolo XVII. L’interno comprende 3 altari; le pitture in affresco del presbiterìo raffiguranti la gloria di S.Pancrazio furono dipinte dal bolognese Giacomo Antonio Boni . Sul’altar maggiore venne posta la statua di S.Pancrazio opera di Filippo Parodi (1627-1701). Sull’altare a sinistra su commissione del marchese Giancarlo Pallavicino venne posta una statua marmorea di N. S. Della Misericordia, scolpita da Francesco Schiaffino nel 1728. Opera di grande rilievo è il trittico di scuola fiamminga per il quale i critici sono pressochè unanumi nell’attribuirne la realizzazione al pittore anversese Adriaen Ysenbrant. Tale capolavoro ha per oggetto l’esaltazione della vita e del martirio del giovane Santo. La chiesa fu oggetto di restauro generale nell’anno 1910, ma purtroppo, nell’agosto 1944, doveva subire la quasi totale distruzione per effetto di bombardamento aereo. Recenti restauri a cura della Delegazione del Sovrano Militare Ordine di Malta hanno restituito al sacro edificio la propria multisecolare fìtnzione. Negli anni’90 la nobile famiglia Pallavicino donò la chiesa alla Diocesi che, trasformando la parrocchia gentilizia in parrocchia ordinaria l’affidò ad un cappellano dell’Ordine di Malta - quale parroco - mentre l’intero edificio fu concesso in comodato alla delegazione S.M.O.M. ligure che destinò parte della canonica allo svolgimento dclle attività assistenziali.