Intervento del Gran Cancelliere
dell'Ordine di Malta
alle Nazioni Unite
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Signor Presidente, l'occasione offerta dal Millennium Summit permette di considerare le effettive prospettive di evoluzione, in rapporto ai programmi esposti dalla Comunità Internazionale, in merito ai tanti problemi che i popoli del mondo, oggi, devono affrontare, in gran parte senza trovare una adeguata soluzione. I l Sovrano Militare Ordine di Malta, nel rallegrarsi con il Segretario Generale per l'alto contenuto morale e di indirizzo del suo discorso, vuole ricordare, con grande umiltà, ai Capi di Stato e ai Capi di Governo qui convenuti, alcune priorità, nella convinzione che, proprio tornando a casa, come ha detto il Segretario Generale, essi profondano tutte le loro energie, utilizzando i loro poteri, affinché differenze e omissioni si attenuino specialmente in questa fase della storia dell'umanità in cui la globalizzazione dei mercati, se non governata adeguatamente, può condurre ad un aggravamento degli squilibri esistenti, rendendo più ricchi i Paesi già ricchi e più poveri quelli già poveri.Molto dipenderà dal modo in cui saranno sfruttate le nuove biotecnologie applicate all'agricoltura, che non dovranno divenire una nuova miniera per lo sfruttamento da parte di pochi Paesi già ricchi e potenti, ma dovranno essere messe al servizio dell'umanità, nel rispetto, in ogni caso, delle fondamentali leggi della natura, così da non turbare l'ecosistema, indirizzandolo, invece, nella direzione di uno sviluppo armonico e controllato, che garantisca ai Paesi più poveri un più facile accesso ai mezzi di produzione e, quindi, se non la soluzione, di certo, il miglioramento di un problema secolare e cronico che non può più essere tollerato da tutti coloro i quali hanno a cuore le sorti dell'umanità. S e guardiamo pertanto con grande speranza ai progetti per la riduzione della fame nel mondo, per il migliora-mento della qualità della vita, attraverso una almeno sufficiente alimentazione e somministrazione di farmaci, bisogna non perdere di vista, al di là degli aspetti di sopravvivenza, quel che attiene all'elevazione spirituale dell'ùomo, sotto il profilo intellettuale e quindi il diritto all'istruzione, sotto il profilo sociale e quindi il venir meno di ogni discri-minazione, sotto il profilo del diritto a vivere con le garan-ne necessarie, anche sul piano della giustizia nel significato più alto di questa parola.E ' questo, d'altra parte, uno degli scopi per i quali le Nazioni Unite sono nate, figurando tra di essi espressamente, il favorire comportamenti conformi ai principi di giustizia. Anche gli Stati cosiddetti civili, in questo mondo che si affaccia al nuovo millennio, sono purtroppo talvolta in ritardo nel garantire ai popoli una giustizia efficace. |
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E ssi professano, bensì una formale adesione alla Carta dei Diritti dell'Uomo, ma calpestano poi tali diritti tutte le volte che non garantiscono processi rapidi e permettono nei giu-dizi penali l'utilizzazione di forme di carcerazione preventva, senza limiti (violando così, di fatto, il basilare principio di civiltà giuridica della presunzione di innocenza fino a condanna definitiva) e, quel che è peggio, senza il rispetto del diritto individuale ad una effettiva difesa di fronte al potere, spesso eccessivo, di cui gode l'accusa, con aperta violazione della regola primaria, che dovrebbe regolare il processo penale e cioè quello della assoluta parità di posi-zioni tra accusa e difesa, di fronte ad un giudice effettiva-mente in posizione di terzietà.I n questa prospettiva il Sovrano Militare Ordine di Malta vuole ribadire fermamente la più totale adesione all'invito del Segretario Generale rivolto a tutte le nazio-ni per "sottoscrivere e ratificare lo Statuto di Roma del Tribunale Penale Internazionale, in modo tale da consoli-dare ed ampliare i successi che si sono raggiunti nell'assi-curare alla giustizia le persone responsabili di crimini contro l'umanità".M olto si potrebbe aggiungere su questo argomento, ma il tempo non lo consente. Resta la speranza che il Millennium Summit possa effettivamente, in accoglimento delle istanze del Segretario Generale, stimolare forme migliori di aggregazioni internazionali tra gli Stati, per far fronte alle emergenze del mondo, anche in una prospettiva di legittimo controllo universale, ormai imposto dalla prospettiva globale in cui la Comunità Internazionale da qualche anno si muove.G razie Signor Presidente e auguri per il lavoro che tutti abbiamo davanti.(Da "La Croce Ottagona" Novembre 2000) |