LA FESTA DI SAN PANCRAZIO ALLA SUA SESTA EDIZIONE

 

 

 

Sabato 18 maggio 2002 la Delegazione ha nuovamente organizzato e dato vita alla sesta edizione della Festa popolare in onore di San Pancrazio. E' proprio a San Pancrazio, infatti, che è dedicata la Chiesa gentilizia dell'Ordine. E' un appuntamento che si rinnova ogni anno, da quando nel 1995 l'allora Delegato Marchese Alfeo Clavarino, l'allora Tesoriere ed oggi Delegato, Conte Giovanni Della Croce di Dojola, insieme al Marchese Filippo Raggi, hanno pensato ad un momento di festa da vivere nel centro storico, con gli abitanti della città. Nel corso di questi anni la Festa ha mantenuto la Sua impronta popolare, anche se ha visto aumentare tanto i consensi tra la popolazione quanto i gruppi folcloristici che vi partecipano. Grazie a questo ha meritato il marchio "Genova Tradizioni", marchio che identifica le manifestazioni più rilevanti comprese nel ricco e suggestivo patrimonio delle tradizioni storiche e popolari genovesi .

Il Comune di Genova, ed in particolare l'Assessorato alla Promozione della Città e Comunicazione, hanno quindi voluto annoverare la Festa di San Pancrazio tra le più importanti e significative della città e così premiare la tenacia e la dedizione mostrata dall'Ordine nel volere che questo appuntamento, nato dalla fantasia di pochi, diventasse riferimento costante per il centro storico (più grande d'Europa).

Quest'anno la Festa è stata in parte disturbata dalla pioggia, che, minacciosa fino all'ultimo, non ha consentito che essa svolgesse sull'omonima piazza antistante la Chiesa, costringendo i Gruppi invitati ad esibirsi all'interno della Cappella gentilizia, sebbene la piazza fosse stata sgomberata dalle automobili, tirata a lucido ed addobbata con palloncini bianchi e rossi, simboleggianti i colori dell'Ordine.

L'appuntamento ludico è stato preceduto dalla Processione dei Cavalieri in Abito da Chiesa e dalla celebrazione della Santa Messa, officiata dal Parroco e Cappellano Conventuale ad Honorem, Rev.mo Sac. Don Stanislao Morawski, e dai Cappellani di Grazia Magistrale, Rev.mi Sac.ti Padre Aldo Campone e Don Giovanni De Negri.

Al termine della funzione, il cabarettista genovese Roby Carletta, habitué della Festa di San Pancrazio, ha dato il via alla kermesse musicale.

Per la prima volta a memoria dei membri della Nostra Delegazione, la chiesa di San Pancrazio risalente all'anno mille (anche se non è possibile stabilirne con certezza la data di fondazione), appartenuta nel passato alle famiglie Calvi e Pallavicino (questi ultimi provvidero alla sua ricostruzione dopo che una bomba della flotta francese del Re Sole l'aveva rasa al suolo) semidistrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e ricostruita nel dopoguerra- ha ospitato un concerto musicale.

La Festa è stata aperta dalla "Banda Musicale Città di Voltri" che, guidata dal maestro Adriano Strangis (primo trombone del Teatro "Carlo Felice" di Genova), ha suonato -con i suoi trentadue elementi- l'inno di Mameli, quello dell'Ordine, cui sono seguiti brani tratti dal repertorio bandistico e classico.

Sin dalla prima edizione della Festa, la Banda di Voltri è stata presente; L'Ordine è onorato di tale partecipazione, dal momento che la Banda di Voltri è una delle più antiche e blasonate d'Italia e probabilmente la prima nata in Liguria. Nel 1848 la "Filarmonica Voltrese" (questo era il suo nome originario) grazie all'interessamento personale di Nicola Mameli, per qualche tempo Sindaco di Voltri e fratello del più famoso Goffredo, suonò in prima mondiale assoluta alla presenza di Giuseppe Mazzini e di Goffredo Mameli, l'inno Fratelli d'italia.

Tornando alla Festa, la canzone dialettale genovese ha poi preso il posto della Banda di Voltri. Il Circolo Mario Cappello con il Gruppo Folcloristico "Zena Antiga", ha esposto il suo repertorio dialettale, legato alla tradizione del canto popolare. Si è trattato di una carrellata di canzoni commoventi e piene di ricordi per ognuno di noi; canzoni che hanno contribuito a fare conoscere e ricordate Genova al mondo e nel mondo. Brani che, in parte legati agli anni della emigrazione genovese verso le Americhe, hanno lasciato un significato profondo anche per i più giovani che, grazie ad esse, ripercorrono la storia e le tradizioni della Superba.

I festeggiamenti in onore di San Pancrazio sono stati coreograficamente impreziositi dalla presenza del Gruppo Storico Culturale "Sextum", nato a Sestri Ponente nel 1992 ed il cui nome deriva da una delle prime documentazioni scritte che si ha di Sestri Ponente; un documento del 1001, infatti, menziona l'attuale Sestri Ponente come "Sextum lapis ab urbe Janua". Tale gruppo si è esibito con abiti medioevali, epoca cui risalgono gli edifici della zona attigua alla Cappella di San Pancrazio.

Al termine della manifestazione, la Delegazione ha offerto un rinfresco a base di focaccia, frisceu e vino bianco, crostate e spumante, nel loggiato di palazzo Serra-Gerace , sul quale si affacciano i nuovissimi ambulatori della Delegazione.

Il concerto in Chiesa non ha consentito ai membri della Commissione Culturale della Delegazione di condurre il numeroso pubblico nella visita guidata al trittico fiammingo che ripercorre la vita del Santo Martire Pancrazio.

Al termine di questa breve cronaca è con piacere e sincera gratitudine che desidero ricordare chi ha fattivamente e con entusiasmo collaborato alla riuscita di questa iniziativa che, fortemente voluta ed appoggiata dal nostro Delegato, non si sarebbe potuta realizzare senza il prezioso contributo - e lo dico senza retorica - dell'Assessore alla Promozione della Città e Comunicazione del Comune di Genova, dottoressa Anna Castellano, intervenuta alla Festa, del Dirigente del Settore Promozione, Turismo e Spettacolo del Comune di Genova, dottor Cesare Torre e della dottoressa ed amica Elisabetta Zorzi del medesimo Ufficio (Promozione, Turismo e Spettacolo).

Un particolare merito va poi riconosciuto al Gruppo A.M.A. per gli ottimi dolci preparati, al Gruppo Giovanile e dal suo Presidente che non hanno risparmiato energie nell'allestimento della Festa, nel momento del rinfresco ed in quello successivo quando, spenti i riflettori, si è trattato di dare alla Chiesa, alla piazza ed all'atrio di palazzo Serra-Gerace, l'aspetto di sempre.

L'appuntamento è quindi per il prossimo anno, con l'augurio che la Festa di San Pancrazio diventi, con il contributo di tutti, sempre più importante ed apprezzata dalla Città.

Alessandro Barca