Reverendi Cappellani, gentili Consorelle e Confratelli,

all' inizio del nuovo anno, nel giorno in cui Vi relazioniamo quanto è stato fatto dalla nostra Delegazione nell'anno 2000, ho il gran piacere di salutarVi tutti, far gli auguri per l'anno nuovo testé incominciato, e di ringraziarVi di cuore per aver accettato l'invito a partecipare a questa Assemblea ordinaria annuale

Come ormai è consuetudine da alcuni anni si approfitta di questa occasione per illustrare dettagliatamente le singole attività a beneficio specialmente di quei membri dell'Ordine che non hanno altre occasioni per tenersi in contatto con la Delegazione.

Quindi dopo la mia breve introduzione e dopo la relazione del tesoriere darò la parola ai confratelli che con la loro collaborazione permettono alla Delegazione di essere tanto attiva in molti settori. A questo proposito è giusto che io dica che ricevo sovente complimenti e attestazioni sia a Venezia che a Roma per il funzionamento della nostra Delegazione e in particolare per il generoso contributo dei medici dell'ambulatorio.

Prima di iniziare però desidero ricordare il compianto marchese Alfeo Clavarino, precedente Delegato, scomparso giusto un anno fa con grande dolore e rimpianto da parte di tutti quelli che l'hanno conosciuto e che gli hanno lavorato a fianco.

L'anno 2000 è stato per l'Ordine di Malta ed in particolare per la nostra Delegazione un anno molto intenso a causa del grande avvenimento da poco concluso: il Giubileo.La Delegazione ha dimostrato d'aver compreso l'importanza dell'avvenimento partecipando con un alto numero dei suoi membri a tutte le manifestazioni cui è stata chiamata:
- in febbraio dal 10 al 13 a San Pietro a Roma per il Giubileo degli ammalati e l'11 in San Lorenzo a Genova. Malgrado la parziale coincidenza di date siamo riusciti ad essere presenti in buon numero a Roma come a Genova.
- in luglio c'è stata, per il Giubileo del Gran Priorato una meravigliosa funzione a Venezia presieduta dal Cardinale Cè nella Basilica di San Marco.
- in ottobre infine, per il Giubileo di tutto l'Ordine di Malta, abbiamo partecipato molto numerosi da Genova, da La Spezia, da Rapallo e da Imperia, al pellegrinaggio alle 4 Basiliche di Roma, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, San Paolo fuori le Mura e l'ultimo giorno a San Pietro con la solenne funzione e l'arrivo per noi del Santo Padre il cui discorso abbiamo pubblicato sull'ultimo numero della 'Croce Ottagona'.

Sempre durante il Giubileo i nostri giovani e meno giovani di Genova e Imperia hanno fatto servizio di primo soccorso a Roma in San Pietro per tre periodi. Siamo stati presenti, insieme ad alcuni nostri volontari di Rapallo, a Torino per l'ostensione straordinaria della Santa Sindone per il servizio di primo soccorso durante un periodo in ottobre.

Devo infine segnalare il meritorio servizio prestato a Roma, nei mesi di marzo e maggio, per conto della Curia Arcivescovile di Genova, di tre nostri rappresentanti quali coordinatori per le manifestazioni del Giubileo.

Gli impegni del Giubileo non ci hanno fatto tralasciare la partecipazione alle manifestazioni religiose tradizionali alle quali siamo stati presenti in gran numero. Cito le più importanti:

- Solenne Processione notturna del Venerdì Santo a Savona.

- Festività del Corpus Domini con Processione Eucaristica all'Istituto Pediatrico Gaslini.

- Vespri in Cattedrale e solenne Processione Eucaristica per le vie cittadine

- Festività della natività di San Giovanni Battista Patrono della città e Patrono del nostro Ordine con Vespri in Cattedrale e solenne Processione con l'Arca del Precursore e Benedizione del Mare.

- Festa di San Pancrazio Martire, titolare della nostra Parrocchia.

- Festa di Sant'Ugo in San Giovanni di Prè.

In questo contesto accenno brevemente alla Santa Messa in Latino prefestiva del sabato che viene celebrata in San Pancrazio. I nostri Cappellani ne assicurano con lodevole continuità la celebrazione. Rivolgo a tutti Voi la preghiera di parteciparvi con assiduità onde rendere testimonianza di pratica religiosa ai fedeli che frequentano la nostra Chiesa e manifestare anche in tal modo il carattere religioso dell'Ordine.

Apro ora la parentesi per comunicarVi che la Messa cui assisteremo al termine di questa Assemblea sarà concelebrata dai nostri Cappellani nella Chiesa Superiore, alla quale ci recheremo tutti in Processione; e che le offerte raccolte durante questa Messa saranno devolute ai poveri della Chiesa di San Giovanni.

Riprendendo il discorso interrotto possiamo proprio dire che il 2000 i stato un anno intenso come impegno religioso e dobbiamo ringraziare coloro che con grande partecipazione e devozione hanno dimostrato che la nostra Delegazione ha risposto alla chiamata del Giubileo con prontezza ed entusiasmo.

Il grande impegno per il Giubileo non ha però intralciato l'attività dei vari settori come illustreranno i vari responsabili. Io voglio ricordare solo i fatti più salienti.

Finalmente dopo tanto tempo si avvia a soluzione il problema degli spazi dell'ambulatorio: come è noto, per il continuo aumento delle visite specialistiche, i locali adibiti ad ambulatorio sono diventati insufficienti: specialmente quelli adibiti al ricevimento e all'attesa dei pazienti. Il Comune ci ha concesso un piccolo appartamento a piano terra del palazzo Serra Gerace a pochi metri dal nostro ingresso dove stiamo già allestendo una sala d'attesa ed un locale adatto alle visite dermatologiche mentre al primo piano potremo ridare una sede ai pellegrinaggi che da fine ottobre erano senza dimora fissa, e ricavare una sala da riunione che pure era venuta a mancare per fare posto all' ambulatorio. La concessione di questi spazi dimostra ancora una volta che il Comune ha constatato la validità e l'importanza del nostro ambulatorio per il centro storico di Genova.

Inoltre il Comune è disposto a cederci in uso uno spazio sotto il portico di palazzo Serra Gerce dove potremo delimitare, con struttura in metallo e vetro, altri locali che ci permetteranno di risolvere definitivamente il problema dello spazio, della razionalizzazione dell'adeguamento completo alle norme di legge del nostro ambulatorio. Per quest'ultima operazione, che necessita di tutti i permessi burocratici, dobbiamo ancora cercare i finanziamenti: quando avremo i progetti esecutivi abbiamo fiducia che li troveremo.

Questo attivismo della Delegazione non ha impedito di svolgere il nostro compito più importante: le opere di bene.

Nell'anno passato abbiamo continuato l'aiuto alla giovane infortunata che si trova ancora in stato di coma vigile, la confezione e distribuzione di pacchi dono natalizi per gli assistiti delle Chiese di San Pancrazio, San Filippo, San Sisto, San Carlo e San Giovanni di Prè (in tutto oltre 400).

Abbiamo fornito alla Caritas 55 coperte che sono state distribuite ai senza tetto nelle sere passate quando ha fatto un freddo veramente eccezionale.>

Infine abbiamo istituito 'una tantum" una borsa di studio per un giovane meritevole, inabile agli arti inferiori, perché possa recarsi in Olanda a Utrecht e perfezionarsi negli studi farmacologici.

Rivolgo il più vivo ringraziamento ed apprezzamento a quanti prestano assistenza e dedizione, a vario titolo, agli ammalati ed agli indigenti.

L'ultimo fatto saliente del 2000 riguarda la mensa adiacente a questa sala dove ci recheremo dopo la Santa Messa a consumate il pranzo annuale della Delegazione.

Molti di Voi che hanno partecipato all'assemblea dell'anno scorso la conoscono già; la notizia consiste nel fatto che anche la relativa operazione finanziaria si sta concludendo felicemente con un bilancio in pareggio: tutte le cosiddette grane si stanno risolvendo e la Delegazione ancora per molto tempo avrà a disposizione questa struttura per organizzare anzitutto giornate per i nostri Signori Ammalati e poi convegni, manifestazioni ed anche feste per ogni ricorrenza ed occorrenza.

Giovanni della Croce di Dojola

 (Da "La Croce Ottagona" Febbraio 2001)