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ORDINE DI MALTA Nove secoli di assistenza |
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Verso il 1050 in Gerusalemme era officiata una Chiesa intitolata a San Giovanni Battista e alla quale era annesso un fabbricato dove trovavano ospitalità i pellegrini in visita ai luoghi santi. Dalle città cristiane d’Europa, costoro si imbarcavano quasi sempre a Genova e, dopo un lungo viaggio per mare, su barche che, se mancava il vento di poppa, dovevano essere spinte a remi, arrivavano in Palestina. Le fatiche del viaggio e le loro conseguenze, resero però necessario che gli "ospitanti" si occupassero della salute dei loro ospitati e da ciò ebbe origine l’ordine Ospitaliero di San Giovanni di Gerusalemme.
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La Commenda |
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Il regno latino |
Quando alla fine dell’11° secolo i Crociati di Goffredo di Buglione giunsero in Palestina per liberare il Santo Sepolcro, (allora in mano ai Turchi), gli Ospitalieri di San Giovanni collaborarono con le armi a tale liberazione e si misero a disposizione del "Regno Latino" divenendo anche "militari". Nel 1113 il Pontefice Pasquale II riconobbe l’Ordine, ne approvò gli statuti e ne sancì la dipendenza diretta dal Capo della cristianità. Nel 1180 fu fondato l’ospedale di Genova, giunto ai nostri giorni sotto il nome di Commenda di San Giovanni di Pre. Successivamente, cresciuti di numero e di importanza, gli Ospitalieri parteciparono alle varie battaglie in difesa di tale Regno, contro la riconquista Turca, fino a quella di Acri, ultimo baluardo cristiano in Palestina. |
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Scacciati infine dalla Palestina nel 1296, ottenuto l'aiuto del corsaro genovese Vignolo ed il consenso del Papa Clemente V, nel 1508 conquistarono l'isola di Rodi e ne assunsero la sovranità. Con l'insediamento in tale isola, venne sempre più palesandosi l'aspetto della sovranità territoriale dei Cavalieri di San Giovanni, che cominciarono ad esser noti anche come Cavalieri di Rodi, e contemporaneamente si delineò la loro crescente potenza marinara, valida ed apprezzata antitesi all'aggressività islamica. |
Acri nel 1296 |
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Ospedale di Rodi
Il centro di Rodi |
Di estrema importanza, anche nei riguardi della scoperta dell'America, ebbero le provvidenziali "carovane" istituite dall'Ordine che si ergeva a garante della sicurezza delle coste mediterranee. Si tratta di un continuo pattugliamento eseguito dalle sue navi che incrociavano le linee di navigazione, da porto a porto, per neutralizzare le ricorrenti iniziative piratesche dei Turchi. Perciò, i sovrani iberici, mentre da un lato avevano potuto usufruire delle capacità del genovese Cristoforo Colombo e dei prestiti dei banchieri genovesi, per il finanziamento delle imprese transoceaniche, ebbero contemporaneamente, grazie alla presenza marinara dell'Ordine nel Mediterraneo, la necessaria sicurezza contro eventuali attacchi da parte della marineria turca. Ma l'attività militare non fece venire meno la vocazione assistenziale dell'Ordine, e lo dimostra la grandiosa "Infermeria" costruita dai Cavalieri nella città di Rodi; tale edificio sopravvive oggi trasformato in Museo.Agli eredi di Maometto, nella loro azione, rivolta a conquistare il Mediterraneo tra la fine del '400 ed i primi del 500, furono necessari due assedi ed un disastroso terremoto per vincere la resistenza dei Cavalieri di Rodi, ma alla fine riuscirono a costringerli ad abbandonare l'isola nel 1522. Essi però ottennero l'onore delle armi e salvarono interamente la flotta. Nel 1530, Carlo V, riconoscendo l'importanza dell'Ordine e la sua insostituibile funzione di mantenere la sicurezza sulle rotte Mediterranee gli assegnò, in sostituzione di Rodi, l'isola di Malta. |
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Malta |
E quindi i Cavalieri, dopo quello di Rodi, presero definitivamente il nome di Cavalieri di Malta. Sotto questa denominazione continuò, sia la "polizia" del Mediterraneo , sia l'assistenza ai malati nel nuovo grandioso ospedale di Malta. Napoleone nella campagna d'Egitto volle crearsi una base di appoggio sulla rotta Tolone-Alessandria e trovò, purtroppo, utile cacciare i Cavalieri da Malta per installarvi le sue truppe; l'Inghilterra, liberata Malta dai Francesi, ne prese possesso e la tenne fino a pochi anni fa.
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Prefabbricati in Irpinia dopo il terremoto |
Gruppo a Lourdes |
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La chiesa di San Pancrazio a Genova |
Con la Rivoluzione Francese però i singoli Stati Europei si erano impadroniti dei cospicui beni immobiliari dell'ordine (costituiti essenzialmente da Ospedali-Ospizi per pellegrini, nonché delle fonti di reddito necessarie per il loro mantenimento), sicché i Cavalieri dovettero ricominciare ex novo la benefica loro opera, da sempre contrassegnata dal motto "Tuitio Fidei" e dall' "Obsequium Pauperum" "difesa della fede" e "sollievo della sofferenza". Oggi l'Ordine ha la sua Sede principale a Roma (Via Condotti 68), in un comprensorio di edifici che godono del privilegio dell' extraterritonalità, perché l' Ordine è considerato e riconosciuto uno Stato Sovrano anche se non ha più il possesso di un territorio. Possiede e gestisce nel mondo ospedali, ambulatori, lebbrosari, è intervenuto con treni ospedale ed ospedali da campo, nelle ultime guerre, promuove pellegrinaggi per gli infermi, svolge assistenza ai ricoverati nei vari ospizi ed ospedali attraverso volontariato praticato da oltre diecimila aderenti.. |
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Aereo dell' Ordine di Malta a Lourdes
Postazione mobile dell'Ordine di Malta |
È religioso-laicale, militare, cavalleresco, tradizionalmente nobiliare Attualmente però dedica tutto il suo impegno ad aiutare i bisognosi nel nome di Cristo.La tradizionale nobiltà dei suoi membri viene modernamente interpretata equiparando la generosità del cuore alla nobiltà del sangue; sicché, chi offre una efficace opera al sollievo dei sofferenti nel nome della Fede Cristiana e nell'ambito delle attività dell'Ordine, può, a buon diritto, aspirare a farne parte. L'Ordine è universalmente riconosciuto sovrano nella completa estensione del termine e gode di diritto di legazione attiva e passiva (più di cinquanta Stati hanno i loro Ambasciatori accreditati presso il Governo dell'Ordine). È governato da un Gran Maestro che ha il titolo di Principe e Altezza Eminentissima e viene eletto tra i Cavalieri Professi (che emettono i tre voti, povertà - castità - obbedienza, e sono religiosi ad ogni effetto). Il Sommo Pontefice è il Superiore dell'Ordine, come di ogni altro Ordine religioso. Egli nomina quale Suo rappresentante un Cardinale della Santa Romana Chiesa che ha il titolo di Cardinalis Patronus. A Genova la locale Delegazione svolge la sua attività in una Sede, recentemente restaurata, che comprende un'artistica Chiesa ed un moderno Ambulatorio a disposizione del pubblico; è situata nel centro Storico della città dove abita la parte più bisognosa della popolazione. Il fatto di essere riusciti a riunire in un unico edificio l'attività religiosa e la funzione assistenziale, ha riportato la nostra Delegazione di Genova (ma non è certamente la sola) alle sue origini. |